Divorzio consensuale o giudiziale: differenze da conoscere

Quando si parla di divorzio o anche solo di separazione, è importante sapere che per la legge esistono più tipologie. Infatti, è facile aver sentito parlare di separazione consensuale E separazione giudiziale. Vediamo di capire quali sono le differenze tra le due modalità.

Divorzio consensuale: di che cosa si tratta

Quando si parla di divorzio consensuale, si fa riferimento un particolare caso in cui i due coniugi che vogliono separarsi trovano da soli un accordo su tutti gli aspetti. In questo caso, non è necessario l’intervento di un avvocato ma può bastare un mediatore familiare, una nuova figura che è stata introdotta nell’ordinamento giuridico più di recente. Questa tipologia divorzio è sicuramente più veloce rispetto al divorzio giudiziale. Inoltre, ha un altro vantaggio che riguarda i costi che sono notevolmente minori.

Divorzio giudiziale: che cosa vuol dire

Nel momento in cui i due coniugi non trovano l’accordo solo su un unico aspetto del divorzio, allora sono costretti a rivolgersi al giudice. Diventa quindi compito del giudice determinare quali sono modalità del divorzio come per esempio l’affidamento dei figli minorenni e gli assegni di mantenimento. Rispetto al passato non è sempre detto che il giudice favolista la madre come genitore che deve conto di diversi aspetti come per esempio le condizioni economiche dei genitori. Rispetto al passato, oggi capita che non per forza la madre sia in una condizione economica svantaggiata rispetto al padre. Il giudice tiene presenti aspetti come il patrimonio e il reddito dei due genitori assieme al tenore di vita che le spese necessarie.

Ovviamente, questa modalità è meno auspicabile rispetto alla precedente perché aumenta I costi e soprattutto le tempistiche del divorzio che può trascinarsi per diversi mesi. Spesso questi procedimenti vedono un genitore contro l’altro andando a disfare ancora di più il rapporto tra i due ex coniugi.

Lo studio legale associato Bologna può rappresentare entrambi i coniugi in una separazione consensuale per trovare gli accordi richiesti dalla legge. Inoltre, può rappresentare un coniuge nel processo di divorzio che si rende necessario in mancanza di un accordo.