Il riciclo di alluminio nell’industria automobilistica

Foto da infissaper.it

Leggerezza, durata. Conducibilità elettrica, termica e sonora. Sono le proprietà che fanno dell’alluminio una preziosa materia prima per ogni settore dell’industria, da quella automobilistica all’edilizia.

L’alluminio, che gode di una eccellente lavorabilità, si presta bene a tutti i processi di lavorazione meccanica, dalla laminazione alla granigliatura; può essere lavorato a caldo o a freddo, per estrusione o pressofusione, brasato o saldato.

Il settore industriale che più fa uso di questo materiale è quello dell’automotive. In alluminio sono forgiati carrozzerie, componenti del motore, pompe, ruote, furgonature, paraurti, finiture e molto altro.

L’alluminio riciclato conserva tutte le proprietà del materiale originario: non tossicità, assenza di magnetismo, lavorabilità (può infatti essere modellato più facilmente rispetto agli altri metalli) e versatilità (può formare diverse leghe, rigide o elastiche).

L’alluminio possiede caratteristiche ottimali per il riciclo: può essere riciclato al 100% e riutilizzato all’infinito per dare vita ogni volta a nuovi prodotti. Il suo recupero e riciclo consente di risparmiare il 95% dell’energia necessaria per ricavarlo dall’estrazione e dalla lavorazione della bauxite.

I numeri del risparmio del riciclo dell’alluminio parlano chiaro: per produrre 1 chilo di alluminio primario servono 15 kWh, per quello secondario, cioè riciclato, ne bastano 0,75.  Il 90% dell’alluminio utilizzato dall’industria automobilistica per produrre i cerchioni è riciclato, così come il 30% di quello usato per realizzare pistoni e cilindri; dall’inizio alla fine del processo produttivo di un’automobile, l’alluminio utilizzato è per il 40% riciclato.

L’industria italiana del riciclo dell’alluminio spicca nel panorama mondiale. In questa classifica l’Italia è terza al mondo, insieme alla Germania, dietro solo a Stati Uniti e Giappone. Questo è possibile anche grazie a realtà industriali come Turbotecnica Engineering, azienda di Legnano che da oltre trent’anni progetta e realizza ogni tipo di granigliatrice, sabbiatrice professionale e camera di sabbiatura, sia standard che su misura per le esigenze degli utilizzatori finali, tra cui industrie automobilistiche e officine professionali.

Tutti gli impianti progettati da Turbotecnica, infatti, sono dotati di innovativi sistemi per eliminare gli scarti e tutte le impurità dalla miscela di abrasivo e aria aspirata. I residui delle lavorazioni, così, vengono raccolti in automatico per essere smaltiti o riciclati.

Il prezzo di oggi dell’energia è un fattore che rende fondamentale il riciclo dell’alluminio nell’industria automotive, sia per l’economia in generale che per l’ambiente, in linea con le direttive del protocollo di Kyoto.

Grazie alla continua attività di ricerca per lo sviluppo di tecnologie di riciclo e recupero pre e post consumo dell’alluminio delle sue migliori aziende aziende, l’Italia ha raggiunto il 70% di alluminio riciclato (o avviato al recupero energetico) sul totale lavorato, evitando emissioni per centinaia di migliaia di tonnellate di CO2 e attestandosi al primo posto in Europa e al terzo nel mondo, dopo USA e Cina, per capacità di recupero di alluminio secondario.